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Artemide al Centre Pompidou

Artemide al Centre Pompidou

All'interno del Centre Pompidou, il celebre punto di incontro delle arti sito a Parigi, è in corso una manifestazione molto particolare, che permette l'interazione tra la tecnologia e la creatività.
Si tratta di Mutations/Créations, l'evento adatto a tutti gli appassionati di scienza, arte, innovazione, rivolto ai giovani, ma non solo.

La prima edizione di Mutations/Créations avrà come tema l'architettura, la musica ed il design. Il progetto si va ad inserire all'interno di una mostra dedicata a Ross Lovegrove, celebre designer di origini inglesi che esporrà le proprie opere dal 12 aprile al 3 luglio. Il successo dell'evento è garantito dai suoi sponsor, che ne permettono l'apertura al pubblico e la fruizione. Uno di questi è Artemide, famosa azienda di design molto attenta alle innovazioni ed alla cultura contemporanea.

La mostra si configura come un percorso attraverso le opere di Lovegrove, per meglio comprendere da dove l'artista ha preso ispirazione e come è riuscito a sviluppare la sua arte. Ammirando i pezzi di design si nota subito il rapporto che c'è tra la tecnologia e la natura e come tutto può trovare un punto di incontro nell'arte. 
Ross Lovegrove non è nuovo a queste collaborazioni: è da circa dieci anni che interagisce con Artemide per realizzare prodotti innovativi. 

Alla Mutations/Créations il designer esporrà uno dei pezzi chiave delle sue collezioni: Chlorophilia, un lampadario molto leggero e delicato, formato da diversi 'petali' trasparenti e dettagli in metallo, particolarmente scenografico se visto dal basso.
Altra opera che suscita stupore è Florensis, una lampada da terra che presenta la parte superiore ramificata, simile al calice di un fiore, privo però di petali. Le sue scanalature permettono di illuminare in maniera delicata la stanza, con una luce tenue e naturale.

Anche chi non ama i rimandi troppo espliciti al mondo naturale rimane incantato dalle opere di Lovegrove. New Nature è creata ispirandosi ai tronchi, alla boscaglia, ma senza replicarne direttamente le forme. L'opera è formata da un corpo cilindrico che si staglia verso l'alto mantenendo la medesima circonferenza e presentando dei trafori circolari lungo tutta la sua estensione. Essendo dotata di un nucleo luminoso, una volta accesa, proietterà luci a pois lungo le pareti, per un'atmosfera allegra.
La linea Cosmic si distacca un pò dalle altre collezioni: si tratta di oggetti di arredo dalle linee morbide e sinuose, con volumi e proporzioni ben definite. Tre sono i pezzi principali esposti al Centre Pompidou. 

Il primo è Cosmic Angel, un lampadario da soffitto che dà l'effetto delle dune del deserto: queste onde si dipanano dalla superficie piatta del muro, per creare interessanti volumetrie argentee. 
La Cosmic Leaf, invece, riproduce le sembianze di una foglia posta in verticale, ma non ha le tipiche scanalature; è infatti realizzata con delle squame bianche e regolari che, con la luce che proviene dal basso verso l'alto, si illuminano in maniera molto artistica. Infine vi è il Cosmic Landscape: si tratta di una sorta di paesaggio lunare reso con volumetrie arrotondate. E' una lampada da tavolo completamente illuminabile che renderà il soggiorno inondato da una luce soffusa e rilassante, frutto di una speciale ricerca fatta dall'artista, al fine di coniugare la naturalezza con le tecnologie all'avanguardia.