White Stone nasce come marchio design nel 2003, nel cuore del polo ceramico di Civita Castellana, scegliendo di misurarsi con la tradizione civitonica e con realtà imprenditoriali sempre più competitive, in un ambito specifico: quello dei lavabi in ceramica. Il progetto faceva parte della strategia di gruppo impostata da Giovanni Colamedici, e realizzato dai figli dopo la sua scomparsa. A dirigere l'azienda e a seguirne i lavori di realizzazione (dalle fondamenta ai modernissimi impianti) Sergio Miccini, che ha scelto il design di Lino Codato per il suo esordio sul mercato. Il designer veneto ha dato vita a oltre dieci linee di lavabi sopra-piano basate sul "concept" White Stone: forme semplici, arcaiche, basate su gesti antichi e in linea con le tendenze del settore sanitario e del complemento d'arredo per il bagno. A Lino Codato si sono aggiunte collaborazioni con designer come Massimiliano Cicconi, Franco e Chiara Valeri e Fabrizio Batoni con la direzione commerciale di Roberto Natalini White Stone è oggi una realtà dinamica completamente orientata a un mercato di alta gamma , 31 modelli dei lavabi disponibili ad oggi (i piani in ceramica sono invece 3 con relative strutture d'appoggio in acciaio). White Stone ha completato fra il 2003 e il 2004 la conversione dalla precedente produzione di articoli economici in vitreous-china alla attuale produzione di lavabi in fire-clay, miscela ceramica pregiata. Pur contando su tecnologie modernissime il processo produttivo -dalla modellazione al colaggio fino alla cottura dei lavabi- è seguito con cura artigianale da personale altamente qualificato (una ventina di persone). I lavabi White Stone sono destinati a soluzioni progettuali del tutto personalizzate, con piani in muratura, in legno o in marmo, fino alla proposta White Stone -del tutto nuova- di piani in ceramica.