L’industria della tecnologia per ceramica in controtendenza.
Il settore si è mostrato particolarmente vitale nel 2004 con un fatturato di 1.593,4 milioni di euro (+13,6% sul 2003):
un buon recupero sul mercato italiano (+4,6% sul 2003), e soprattutto un soddisfacente risultato per l’export (+17,6%) che raggiunge così il 71,9% delle vendite totali.
Con i risultati del 2004 si interrompe il trend negativo iniziato nel 2001. Registrano un importante risultato positivo soprattutto le vendite di macchinari verso l’industria italiana produttrice di piastrelle (+14,1%); anche le vendite verso l’industria dei laterizi segnano un confortante + 7,1%, derivante soprattutto dal fatturato estero (+13,8%).
Si interrompe il processo di contrazione di mercato in Europa (+24,6% rispetto al 2003), derivante soprattutto dal perdurare della crisi del mercato spagnolo; registrano inoltre valori in crescita le vendite in Medio Oriente (con un significativo + 54,3%), Nord, Centro e Sud America, Cina e paesi dell’Europa orientale; si conferma invece in trend negativo delle esportazioni verso il Sud Est Asiatico dove le vendite scendono di un 32,1%. In leggero calo anche l’Africa (-6,6%).
Alla vigilia dell’Assemblea Annuale di ACIMAC, che si svolgerà domani mattina, venerdì 10 giugno, presso il Castello di Spezzano (Modena), il Presidente Pierluigi Ponzoni ha presentato alla stampa i dati relativi all’andamento dell’industria italiana produttrice di macchine per ceramica nell’anno 2004, emersi dalla 13a Indagine Statistica Nazionale Annuale.