Oltre a numerosi colorifici che utilizzano impianti SMAC automatizzati per ottenere fritte e vetro a granulometria costante, è sempre più sentita da parte di grossi gruppi ceramici l’esigenza di provvedere in modo autonomo alla trasformazione delle materie prime vetrose per ottenere prodotti pronti per l’utilizzo finale.
SMAC si propone con un impianto completo di macinazione per ottenere fritte, vetro o altri prodotti simili a granulometrie calibrate. A seconda della produzione richiesta e del materiale da trattare è possibile configurare l’impianto con le macchine necessarie. Un impianto tipo è composto da una stazione di essiccamento, in caso di fritte, per eliminare tutta l’umidità residua nel prodotto.
Questa operazione avviene per mezzo di un essiccatoio rotativo continuo avente una produzione oraria di circa 1500 kg. A monte dell’essiccatoio uno speciale telaio permette di alloggiare il big-bag o benne per mantenere costante l’alimentazione. Quando il prodotto è sicuramente privo di umidità si passa alla macinazione. Questa avviene tramite macine a più coppie di rulli calibrati alimentati da una canala vibrante.
La tipologia e il numero dei rulli è calcolato in funzione della produzione richiesta. In uscita dalle macine il materiale viene selezionato tramite setaccio rotativo a più selezioni in funzione delle granulometrie richieste. Il materiale con calibro maggiore viene riciclato e convogliato di nuovo al gruppo dei mulini. Con questa serie di macchine SMAC propone un sistema di macinazione adatto a grandi o piccole produzioni in funzione delle esigenze del cliente, garantendo in ogni caso un prodotto finale conforme alle richieste più esigenti. A completamento della gamma SMAC offre anche un vasto assortimento di vibrovagli, deferizzatori, miscelatori, agitatori e pompe per la preparazione ed il trasferimento degli smalti.