“Crediamo nell’importanza di interpretare i mutamenti di gusto e di tradurre i cambiamenti in innovazione che riguarda tutti gli spazi dell’abitare, a 360 gradi - sostiene Alessandro Scopetti, direttore generale Simas spa, sanitari in ceramica dal 1955 - un modo concreto per essere vicini a chi, nel mondo accademico e del design, studia i fenomeni evolutivi e il loro potenziale innovativo”. Non è un caso dunque se Simas, dopo aver sponsorizzato nel 2005 la prima edizione del corso di alta formazione sul “New Entertainment Design”, primo e unico in Europa organizzato dal Poli.Design-Consorzio del Politecnico di Milano, nel 2006 ha scelto di essere unico sponsor accademico di settore di “Bathroom Design, corso di alta formazione per progettare spazi privati in luoghi pubblici”, ovvero gli ambienti bagno dei locali pubblici, il primo in Europa dedicato a questo aspetto della progettazione d’interni, che si è svolto a luglio, e di “Hotel Experience Design. Lounge, Bar & Lobby, corso di alta formazione in design per gli spazi dell’ospitalità”, nuova specializzazione per ideare e progettare secondo modalità innovative gli spazi comuni dell’hotel, che si è tenuto da maggio a luglio. A conclusione, sei progetti virtuali con ispirazione dichiaratamente SIMAS.
Bathroom Design 72 ore di ricerca e lezioni teoriche in aula, esercitazioni e tour guidati per quattro workshop finali in cui i 27 partecipanti, provenienti da Italia ed estero, hanno espresso le conoscenze progettuali e creative acquisite nella ridefinizione progettuale degli ambienti bagno delle aree Lounge Bar e Lobby del Nhow Hotel di via Tortona 35 a Milano e del contiguo locale polifunzionale T35.
EDEN by 6sensi Un bagno unisex ribalta il concetto di peccato originale dove un Adamo sensibile alle tentazioni attira Eva ad assaggiare il frutto proibito… Si entra in un ambiente disorientante, fatto di superfici lucide, senza interruzioni, verso un’indifferenziazione dei luoghi e degli usi. Tutti i sensi sono coinvolti: il rumore dell’acqua, un tappeto olfattivo di essenze, superfici liscissime e fredde al tatto, e il sapore della mela verde, presente nei prodotti in uso, dai dentifrici ai succhi di frutta. Il progetto vede l’inserimento di sanitari innovativi ed ecosostenibili, come un monoblocco lavabo–wc che utilizza l’acqua reflua del lavabo per l’igienizzazione del wc. Infine, la “camera di cortesia”, un innovativo camerino doccia completo di ogni strumento (rasoi, phon..) e di ogni prodotto cosmetico per i clienti che dopo aver effettuato il check out desiderino rinfrescarsi prima di rimettersi in viaggio.
FAST & SLOW by 6 + 1 Si parte dal concetto ‘disponibilità di tempo’. Da qui l’idea di creare un bagno FAST e un bagno SLOW. Il legame dei due ambienti è sottolineato da un fiume che scorre sotto il pavimento vetrato. Il bagno FAST per chi ha il tempo contato, ha riferimenti estetici al Futurismo, inteso come movimento legato alla velocità. La porta d’ingresso è un taglio in una vela: sulla sinistra una serie di bagni, in scala uno più piccolo dell’altro; all’esterno un sistema completamente automatizzato integra erogatore di sapone, getti d’acqua e d’aria, tutti attivati da sensori fotoelettrici. Luci artificiali, materiali freddi e innovativi caratterizzano l’ambiente. Il bagno SLOW esprime il binomio tempo-lusso. E’ ampio e organizzato come un’agorà. Ai lati le grandi stanze da bagno ospitano wc, lavabo, ma anche doccia o vasca e bidet per ricreare un ambiente domestico. Al centro uno spazio propone servizi per la cura del corpo: massaggi, manicure e pedicure, barbiere… Luce naturale, materiali e tessuti soft, aromi rilassanti.
On Sale TREND SHOP by Chess Non solo un bagno, ma anche una vetrina di negozio, una passerella di illusioni. Trasformista ed eclettico provoca i sensi e vende prodotti esclusivi e introvabili. Tramonta il concetto di bagno come necessità, nasce la ‘sale-life area’. Si creano sei personalità-location: creativo, intellettuale, trendy, snob, nottambulo, fashion victim. Dagli specchi al portasapone, tutto è connotato; addirittura le musiche sono differenti. Lo spazio architettonico si compone di sei unità distinte, sei capsule indipendenti, sei diverse emozioni. I materiali utilizzati sono lamiera piegata e verniciata per l’esterno dei moduli e resina per i pavimenti. L’interno delle cabine è allestito con texture applicate su pellicole rimovibili e riutilizzabili e le pareti esterne sono rivestite di specchi che moltiplicano lo spazio all’infinito. Chi entra non “va in bagno”, ma vive un’esperienza poli-personality, dove può scegliere di essere o di non essere ciò che vuole.
TROVA T35 by Sehsa-MooD Appartarsi per andare in bagno induce a concentrarsi, anche se per poco, su se stessi. Immagine guida di questo processo, una goccia d’acqua. Metafora di altri percorsi, dal fuori al dentro, dal pubblico al privato. Una goccia d’acqua cade continuamente dal soffitto al centro esatto dello spazio, in un vasca circolare e crea cerchi concentrici in serie. La caduta della goccia si ripercuote su tutte le dimensioni fisiche dell’ambiente e nascono geometrie concentriche. I materiali sono colorati nei toni dell’azzurro e del blu, le luci offuscate, tenui e soffuse. Anche l’organizzazione architettonica dello spazio risponde al movimento concentrico: gli spazi bagno, privati e senza differenziazione uomo-donna, sono collocati lungo il bordo più esterno, privati, ma in comunicazione ideale con l’intero spazio. La goccia assume forme gigantesche, il suono viene amplificato da diffusori, l’acqua da bere viene declinata nei sapori più improbabili come il basilico e la cioccolata, il tatto viene accarezzato dalla naturalezza del travertino.
Hotel Experience Design 200 ore di ricerca e lezioni teoriche, esercitazioni e visite guidate. Al termine del corso, i 25 partecipanti, fra italiani e stranieri, hanno affrontato il lavoro di ideazione creativa e ridefinizione progettuale applicata alle aree Lounge Bar e Lobby del Nhow Hotel di Milano. Due workshop fanno specifico riferimento alle ceramiche sanitarie.
HOTEL TORTONA by Move L’hotel, nelle sue aree comuni, viene ripensato come “Design Medium”, coerentemente con la sua localizzazione in Zona Tortona, appunto, centro delle esposizioni Fuori Salone (Salone Internazionale del Mobile di Milano). L’area lobby dell’hotel si trasforma in una grande zona espositiva flessibile dove la visita alle diverse “gallerie” si compie su un tappeto rosso semovente, che si snoda tra una reception trasformata in “Welcome Pod” con sistemi interattivi e un lounge bar che si affaccia anche verso l’esterno dell’Hotel. I bagni poi, non più stanze isolate e nascoste, diventano volumi scultorei di vetro scuro verniciato che fungono da filtro tra la hall e gli ascensori, allestiti con sanitari prodotti unicamente per l'hotel. Per avere coerenza progettuale, ovvero l'idea dello spazio espositivo, è stato pensato di rendere visibile dall'interno dei bagni ciò che avviene all'interno della hall; così da creare una sorta di esposizione nell'esposizione.
HOLE by Damage Inc. Il progetto parte dal concetto di “buco”, inteso come sinonimo di gap, di mancanza di contiguità tra la hall, neutrale, e lounge-bar e ristorante caratterizzati da forte personalità. Nel bagno fra zona hall e ristorante i riflessi trasformano la visita in un viaggio attraverso un tunnel di luci e colori che prosegue all’infinito per mezzo dello specchio sull’intera parete posteriore. Sulla parete retrostante i lavabi, circolari e monolitici, un’infinità di piccoli specchi anch’essi circolari, riflettono l’antistante superficie viola, mentre gli altri cerchi incassati non sono altro che faretti a luce bianca che mettono in risalto l’ambiente. La parete su cui sono fissati è realizzata con tubolari metallici dalla superficie specchiante che, oltre a definire una texture, amplificano i richiami al tema della riflessione e del cerchio, elementi chiave del concept “Hole”. L’anticamera dei servizi è progettata al fine di rendere più “amena” l’attesa nel caso in cui il WC sia occupato, o semplicemente favorire l’interazione. I bagni propriamente detti sono interpretati con uno stile futurista in uno scenario teatrale minimalista e poco convenzionale. La toilette si sviluppa attorno a un monolite bianco: un pretesto all’interno del quale nascondere i vari impianti e scarichi, che tuttavia funge da appoggio per il lavabo – collezione gate di SIMAS - e da seduta per il WC inserito al suo interno.
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