La pipa sfrontata di Braccio di Ferro o l’opera simbolo/rebus di Magritte “Ceci n’est pas une pipe”?
Così come la pipa che non è una pipa sfida il modo comune di guardare la realtà, così la collezione di sanitari Olivia firmati da Giulio Iacchetti per Globo guarda ironicamente avanti grazie ai molti spunti innovativi che la connotano come autentica ed originale famiglia di prodotti di industrial design.
"È sempre possibile fare un nuovo prodotto di industrial design anche se si indagano tipologie consolidate," dice Giulio Iacchetti, "a patto che si possa verificare un effettivo scarto in avanti in termini di intelligenza progettuale o di inedite soluzioni formali che ne migliorano l'uso e la funzione. Se così non fosse parleremmo solo di stile, e lo stile non mi riguarda".
Il disegno di tutti gli elementi della famiglia Olivia è caratterizzato da un'unica forma morbida, avvolgente, continua.
Bianchi, puliti, essenziali: il vaso a terra o sospeso, definito dal designer “una sorta di pezzo matrice”, nasconde il sifone con un’unica curva ceramica continua. Grazie al disegno di un'inedita cerniera, il sedile completa perfettamente la forma del sanitario con una superficie senza interruzioni o sbalzi.
I lavabi, disponibili sia sospesi sia d'appoggio, sono caratterizzati da un’elevata capienza della vasca.
Nella versione d’appoggio la linea slanciata del profilo riduce l'ingombro sul piano, così da consentirne un uso più esteso da dedicare a tutte le cose di cui ci circondiamo in bagno.
Una novità nella collezione è rappresentata dall’inserimento dell’orinatoio dal forte impatto formale. “Sarà per il suo status sessista (solo per maschi please) o per invidia degli altri sanitari per i suoi trascorsi dadaisti di duchampiana memoria, l’orinatoio ha sempre occupato le ultime pagine del catalogo delle aziende di sanitari, una presenza di completamento, comparsa dimenticabile (e in effetti dimenticata) sulla scena del bagno contemporaneo”.
“Proprio in virtù di questo oblio”, continua Iacchetti, “con l’appoggio di Globo ho voluto restituire pari dignità a questo sanitario che mi ha sempre suscitato simpatia”.
Olivia stravolge totalmente l’interpretazione formale di questo innovativo sanitario che, partendo da terra, ingloba in un unico segno scultoreo, l'apertura del vaso.
Finora considerato l’oggetto più trascurato per eccellenza, sarà valorizzato da Globo come elemento che differenzia l’uso del sanitario.
Altra caratteristica rilevante consiste nel fatto che l’orinatoio è un elemento eco-virtuoso dal momento che ha bisogno di molta meno acqua rispetto al vaso. L’idea è quella di poter estendere il suo uso, normalmente destinato quasi esclusivamente agli impianti collettivi, anche all’uso domestico. Il risparmio idrico è assicurato e, l’impegno ecologico molto sentito da Globo, trova in questo prodotto, come in tutta la collezione, un’ulteriore conferma.
A completare la famiglia, c’è il lavabo monolite centrostanza che segna un altro punto a favore dell'innovazione formale grazie ad una linea pulita e slanciata, e al contempo in dialogo con gli altri elementi della serie.
Ricerca di nuove funzionalità, pulizia formale, innovazione tecnica, attenzione per l’ambiente: questi sono i parametri fondamentali necessari a confermare sempre di più l’azienda Globo nel contesto dei design internazionale.
L’approccio progettuale di Giulio Iacchetti per Olivia si è nutrito dell’apporto di tutte le figure presenti in azienda, dai tecnici agli artigiani, dai commerciali ai responsabili marketing: tutti coinvolti negli incontri periodici per contribuire a quello che il direttore artistico chiama “il magazzino delle idee”.
Giulio Iacchetti
All’attività di industrial designer alterna l’impegno come direttore artistico di aziende italiane ed internazionali. Nel 2001 si aggiudica il Compasso d’oro con il Moscardino, posata multiuso biodegradabile progettata con Matteo Ragni per Pandora Design.
L’ideazione e il coordinamento del progetto collettivo Eureka Coop gli è valso nel 2009 il conferimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana del Premio dei Premi per l’innovazione. Nel maggio 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.
Da gennaio 2010 è direttore artistico di Globo.
La collezione Olivia, il mio primo progetto nel mondo dei sanitari, rappresenta anche il primo frutto del mio lavoro con Globo: altri elementi si aggiungeranno a quelli che oggi presentiamo a testimoniare la nostra volontà di trasformare la passione che ci anima in oggetti e prodotti.
In questa fase iniziale del mio rapporto con Globo ho preferito, in accordo con l’azienda, occuparmi in prima persona del disegno delle prime collezioni. E’ importante dare un imprinting creativo preciso in modo da stabilire dei “fondamentali” utili ai designer che verranno coinvolti in un prossimo futuro.