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Tendenze 2013 nel settore piatti doccia

Tendenze 2013 nel settore piatti doccia

Il piatto doccia, insieme alle rubinetterie ed al sistema di chiusura, è uno dei tre elementi che vanno a formare una delle funzioni della casa che richiede il maggior comfort. Negli ultimi anni è diventata anche una funzione nella quale il design primeggia con proposte su siti e riviste ed ampi spazi dedicati alle fiere. La scelta del piatto doccia è diventata importante ed è meglio fare una scelta in linea con le tendenze del 2013. Dove è possibile la classica doccia di dimensioni minime è assolutamente bandita e lo spazio doccia diventa king-size. Non c’è da temere: le soluzioni tradizionali rimangono e si arricchiscono di un po’ di soluzioni. Ma la tendenza del momento è invariabilmente al design.

Nulla più di una pavimentazione

Fiere ed ambientazioni ci trasmettono immagini di piatti doccia senza alcuna chiusura e con doccioni essenziali e cromati dei quali non ci accorgeremmo non fosse per un quadrato bianco nella pavimentazione che rimane alla stessa quota di pavimento. I piatti doccia della linea Xetis di Kaldewei potranno essere sia bianche che dello stesso colore del pavimento dal quale si differenzieranno solo per la superficie lucida e piana. La pendenza è impercettibile e la raccolta dell’acqua avviene alla base del muro direttamente nella parete, rigorosamente centrale e quasi invisibile. Sembra ceramica o vetro ma è acciaio smaltato che non lascia spazio alla stasi dell’acqua e quindi alla formazione di umidità. Anche BetteFloor Side di Bette con la creatività di Tesseraux + Partner disegna un favoloso piatto doccia a filo pavimento con pendenza impercettibile realizzato con un metallo che ricorda il vetro. Le superfici sono talmente lisce da non offrire ospitalità a germi e batteri e da facilitare ogni operazione di pulizia. La versione quadrata perde naturalmente di charme ma la praticità funzionale rimane. Il consiglio per questo genere di piatti doccia è di non risparmiare un centesimo su installazione, che deve essere rigorosamente perfetta, ed impianto idraulico pena l’annullamento di ogni effetto spa dal punto di vista visivo.

Le soluzioni ibride

I piatti doccia dell’azienda Antoniolupi consentono la scelta tra incasso e filo pavimento e arricchiscono il piatto doccia con pedana in appoggio in teak o in corian e dalle dimensioni standard arrivano ad una lunghezza di quasi tre metri. Diventa quasi zen nella versione a sbalzo dal pavimento con legno in tinta con il colore dello stesso pavimento. Le doghe entrano singolarmente ad incastro ed eventualmente saranno un domani sostituibili pur senza avere mai un carattere di provvisorietà. Se la preferenza va ad una superficie perfetta ed essenziale l’azienda propone anche Zerolux_XL: realizzato in ceramilux, visto il particolare scolo dell’acqua il piatto sarà personalizzato per dare la giusta pendenza. Xalio vanta tra le proposte un piatto doccia lungo fino a due metri con larghezza standard di 0,80 metri e due particolarità: l’acqua filtra al di sotto del piatto doccia tramite una serie di fessure passanti orizzontali alquanto singolari mentre una parte del piatto rimane all’asciutto grazie ad uno studiato sistema di pendenze, ovviamente anche in questo caso impercettibili. La particolarità di questi piatti doccia è che hanno la possibilità di essere collocati a filo pavimento o a sbalzo ma in questo range si potrà scegliere di quanto a sbalzo rispetto al pavimento.

Le soluzioni singolari

Contemplando i piatti doccia come forme di design non poteva non arrivare una proposta singolare. Landewei propone un piatto rotondo dal generoso diametro di 150 cm e spessore 6 cm con foro centrale appena accennato. Incassarlo o relegarlo in un angolo è assolutamente vietato: la sua posizione è al centro della stanza, magari con un grande doccione sopra. Ma se si desidera un pezzo unico e non si abbraccia con assoluta dedizione lo stile minimal, ci si può rivolgere alla serie Jungle di Ceramica Cielo che disegna sulla ceramica effetti pitone o coccodrillo che ingannano l’occhio. Pezzi unici che ogni anno cambiano come in una vera sfilata di moda. Bandito il rigore, ed in ottica di materiali naturali, arrivano piatti doccia in pietra con forme organiche e fondo antiscivolo rigato. Per la massima personalizzazione a questo punto è davvero il caso di rivolgersi ad un artigiano che per un miglaio di euro creerà qualcosa soltanto per noi e tagliato nella pietra con la quale ci troviamo più a nostro agio.

 


Pubblicata il 15/01/2013 11:58:44