Sembra semplice e scontato, ma in molti casi è il quotidiano che suggerisce, meglio di complesse ricerche di marketing, le migliori idee e le migliori soluzioni. Stocco ha impostato la sua comunicazione, dalla campagna pubblicitaria al catalogo, al sito internet www.stocco.it , sull’importanza dei nostri gesti.
E proprio questi, ossia, quelli che comunemente si compiono nello spazio bagno, stanno alla base del design dei suoi mobili, dove le soluzioni nascono da un concetto del “su misura” che va oltre la semplice componibilità. Le principali qualità di un mobile Stocco infatti, sono proprio quelle di aver saputo coniugare estrema modularità, funzionalità, design di qualità italiana, artigianalità e tecnologia, in un mobile che viene incontro, dettaglio dopo dettaglio, alle esigenze del quotidiano.
Tutte le sue otto collezioni, dalle sofisticatissime e raffinate Arco, Opera e Ares, alla popolarissima Vela, alla nuova Planet fino ai più lineari 48 Over, 48 e 30/30 offrono un comune denominatore: la fruibilità del loro design. A chiaro segno che in Stocco, oltre le segmentazioni di mercato necessarie, c’è anche e soprattutto il dare un valore al consumatore: che sia cliente da Arco o da 30/30.
<Tutto parte dalla nostra “Teoria dei 70 cm”> commenta Attilio Fior, direttore generale dell’azienda. <E’ questo lo spazio minimo da arredare. In questo ingombro ristretto il nostro utente deve poter trovare tutto ciò che serve>. Per questo la Stocco, da sempre, si concentra in particolar modo sul design del punto acqua e sulle basi portalavabo. Anzi, proprio questo pensare inscindibilmente all’insieme “base+lavabo”, fa dell’azienda di San Giorgio in Bosco una capostipite dell’attuale comune tendenza.
Tra le prime a proporre basi portalavabo da 90 cm, completamente attrezzate, e piccole profondità come i 45 cm della collezione Vela, Stocco offre basi portalavabo dotate di cestelli o cassetti interni completamente estraibili, con elementi “organizza spazio” che consentono di sfruttarne appieno ogni angolo. Le ante e i cassetti dei mobili sono dotati di sistema “Soft System” (ritorno automatico alla minima pressione); i cassetti hanno superato tutti i test del CATAS di carico e chiusura/apertura.
Quanto ai mobili delle collezioni, al di là delle scelte dettate dal design, frutto della collaborazione ormai decennale con il designer milanese Paolo Bistacchi, l’utente ritrova, in tutte, particolari di qualità che ne fanno apprezzare il valore. Parliamo ad esempio della laccatura dei frontali e strutture con vernici a base poliestere e finitura in poliuretanico spazzolato a mano, nel caso dei frontali curvi di Ares, Vela o la nuova Arco. L’ampia paletta di colori comprende oltre dodici versioni con finitura opaca e ben sedici in versione lucida, dalle nuances in linea con le tendenze del momento.
L’impiallacciatura di facciate e strutture è garantita dal marchio “Vero Legno”: che sia rovere sbiancato o tinto wengé, l’occhio esperto rileverà la venatura trattata in verticale. Il suo disegno continua: da cassetto a cassetto, da anta ad anta.
Il punto acqua segna il passo tecnologico in Stocco. Disegnato “ad hoc” per il proprio mobile, il lavabo presenta caratteristiche di base comuni in tutte le collezioni: miscelatore rigorosamente centrale, profondità e larghezza adatte al mobile che le accoglie, estrema capienza anche quando gli spazi sono contenuti. E’ il caso ad esempio, della collezione Opera, che sfrutta appieno la larghezza 70 cm della base portalavabo, oppure della collezione Ares, nella quale il lavabo sottopiano in ceramica copre bene la larghezza di 90 cm della base portalavabo. Realizzati con i più sofisticati materiali, dal mineralmarmo al più recente Crystalplant ®, nonché nella più conosciuta ceramica, i lavabi Stocco incontrano e marcano, con le loro linee seducenti o geometriche, la personalità del bagno di chi li sceglie.